Cacao
e Cioccolato
L' albero del cacao cresceva spontaneo 4000 anni prima
di Cristo nei bacini dell'Orinoco e del Rio delle Amazzoni.
I primi coltivatori furono i Maya, che lo introdussero
nello Yucatan durante le migrazioni del XVII secolo
prima di Cristo. La coltura si diffonde in Messico,
tramite i Toltechi, il popolo che precedette gli Aztechi
nella storia del Centro America.
Tradizione
piemontese, dal '500 ad oggi.
Il cacao e i suoi prodotti compaiono nel capoluogo piemontese
alla fine del Cinquecento, importati in Europa dal Messico
dagli spagnoli. Venne introdotto dal Duca Emanuele Filiberto
di Savoia, generale degli eserciti spagnoli sotto l'imperatore
Carlo V. I piemontesi si appassionarono al prodotto
e nel 1600 la corte di Torino adottò il cioccolato
come dessert. Nascono alla corte dei Savoia i gianduiotti,ottenuti
impastando nocciole tostate e macinate al cacao, primo
cioccolatino incartato in confezioni dorate. Nasce l'uso
del "bicerin", bevanda calda cui si può
aggiungere (oltre a caffè e latte) ora anche
cioccolata.
Sempre in Piemonte sono state inventate le uova di cioccolato,
trasformando così la tradizione pasquale di donare
uova di gallina dipinte a mano. A fine '800, nuove tecnologie
trasformano i laboratori artigianali in aziende. Si
realizzano i primi prodotti a base di cacao: gianduiotti,
cremini, praline, marrons - glacés.
Nel 1900 aumenta la richiesta di cioccolato nasce l'uso
del temperaggio ,Negli anni '20 la Casa Sartorio di
Torino deposita il brevetto per modellare il cioccolato
freddo. Nel 1928 è istituita la "Scuola
Tecnica Industriale per la Panificazione e Industrie
Affini" e nel 1938 diviene "Regia Scuola per
l'Arte Bianca e per le Industrie Dolciarie", centro
unico in Italia. Torino ottiene il titolo di "capitale
dei dolci".
Eurochocolate presenta "Il Distretto del cioccolato"
e con Eurochocolate si vuole quindi celebrare questa
lunga tradizione, esaltandola attraverso la propria
identità di Festival internazionale, presentandola
al mondo intero.
Le provincie piemontesi come Novi, Alba, Cuneo, Novara,sono
importanti centri del dolciario italiano .
Tipologia del Cioccolato :I diversi tipi di cioccolato
.
Cioccolato bianco
contiene almeno il 20 % di cacao, zucchero e latte in
polvere.
Cioccolato "base"
con non meno del 35 % di cacao di qualità corrente
, di cui almeno il 18 % di burro di cacao , e non più
del 65 % di zucchero.
Cioccolato al latte:
è una miscela di pasta di cacao, burro di cacao,
zucchero e latte ( concentrato o in polvere ) ; si può
utilizzare sia latte intero che magro, ma in questo
caso sulla confezione di deve specificare ''cioccolato
al latte magro''. Il cioccolato al latte si divide a
sua volta in : cioccolato al latte con non meno del
25 % di cacao , del 3,5 % di grasso di latte e del 14%
di sostanza solida derivata dal latte , non oltre il
55 % di zucchero ; cioccolato comune al latte , che
ha una percentuale inferiore di cacao.
Cioccolato fondente
contiene pasta di cacao, burro di cacao e zucchero e
a sua volta si divide in : fondente extra che contiene
non meno del 45 % di cacao di qualità superiore
, di cui almeno il 28 % di burro di cacao e non più
del 55% di zucchero ; fondente che contiene non meno
del 43 % di cacao di media qualità , di cui almeno
il 26 % di burro di cacao , e non più del 57
% di zucchero.
Cioccolato amaro
che non deve contenere coloranti , con latte parzialmente
scremato non superiore al 10 %.
ASPETTO:
Lucido, senza macchie.
Il fondente deve essere scuro, molto scuro; un buon
fondente deve essere quasi rosso.
La copertura bianca deve avere un colore marrone brillante
e non troppo scuro.
La copertura bianca deve avere una superfice liscia,
di colore bianco brillante tendente al giallino.
PROFUMO:
Il cioccolato fondente deve avere, innanzitutto, un
profumo gradevole, vagamente vanigliato ed intensamente
"cacao".
Il profumo del cioccolato al latte deve essere prima
di tutto vanigliato e gradualmente deve predominare
il profumo del latte e terminare conuna profumo di
cacao.
Il cioccolato bianco deve avere un profumo "delicatamente
dolce" di vaniglia e di latte.
PALABILITA':
Cioccolato
fondente
Un buon cioccolato fondente deve spaccarsi nettamente
quando si mette in bocca.
Deve sciogliersi rapidamente.
Deve avere una sabbiosità quasi impercettibile.
Una volta sciolto dovrà lasciare una sensazione
di dolcezza che sarà di veloce passaggio per
lasciar spazio all'acidità del cacao (prova
di bassa potassatura) ad all'amaro (segno positivo
di bassa percentuale di zucchero).
Tutte queste sensazioni verranno accompagnate da un
gradevole profumo di vaniglia.
Queste impressioni dovranno svilupparsi al gusto con
armonia ed uniformità per determinare la buona
qualità del prodotto.
Cioccolato al latte
Un buon cioccolato al latte deve essere meno croccante
del fondente.
Deve sciogliersi rapidamente.
Leggermente pastoso.
Deve sviluppare, gradualmente, questi sapori: dolce,
acido, amaro e con un intenso gusto di latte.
La degustazione verrà accompagnata da un gradevole
profumo di vaniglia e da un "vago" gusto
di lecitina.
Tutte queste sensazioni dovranno svilupparsi al gusto
con armonia ed uniformità per determinare la
buona qualità del prodotto.
Cioccolato bianco
Un buon cioccolato bianco deve essere croccante al
pari di un cioccolato al latte.
Deve sciogliersi rapidamente.
Deve sviluppare, gradualmente, questi sapori: un gusto
di burro di cacao (non troppo violento), un vago accenno
di acidità, il dolce dello zucchero ed un gradevole
ed intenso gusto di latte; tutte queste sensazioni
dovranno essere accompagnate da un gradevole profumo
di vaniglia e da un "vago" gusto di lecitina.
Tutte queste sensazioni dovranno svilupparsi al gusto
con armonia ed uniformità per determinare la
buona qualità del prodotto.
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