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Dolci
fritti di Carnevale
Chiamatele come volete: frappe, sfrappole, bugie,
cenci, lattughe, galani, crostoli. A dispetto dei vari
nomi dialettali, la sostanza rimane la stessa. Si tratta
sempre di quel semplice impasto di farina, uova e burro
tagliato in panciute listarelle che poi vengono fritte
nell'olio (meglio se nello strutto) quindi spolverate
con zucchero a velo. Ugualmente carnevaleschi - perché
fanno parte della grande famiglia dei dolci fritti -
le frittelle, anche loro con un lungo elenco di sinonimi
regionali (con piccole varianti che le rendono più
ghiotte): zeppole, tippulas, bignole, farseu, fritole,
bignè di San Giuseppe.
UN CONSIGLIO
Perché i dolci fritti risultino leggeri e non
unti occorre che nell'impasto base lo zucchero venga
usato con molta parsimonia mentre lo si userà
con generosità dopo la frittura, al momento di
inzuccherarli.
Ingredienti per 4/6 persone:
500 gr. di farina - 125 gr. di burro - 100 gr. zucchero
- un cucchiaino di lievito in polvere - tre uova - un
pizzico di sale - la buccia grattugiata di un limone
- mezzo bicchiere di vino bianco - strutto per friggere
- per spolverizzare: zucchero a velo
PREPARAZIONE:
Mescolate la farina con il lievito in polvere e il sale,
mettetela sulla spianatoia, fatevi un incavo nel mezzo
e incorporatevi le uova, il vino bianco e la buccia
grattugiata di limone, spargete tutt'intorno lo zucchero
e il burro a fiocchetti. Lavorate bene l'impasto fino
ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Stendete
una pasta sottile e con una rotellina ricavate delle
strisce rettangolari.Friggete in strutto abbondante.
Sistematele su di una carta assorbente per assorbire
il grasso in eccesso, poi spolverizzatele con lo zucchero
a velo.
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