LAGO
D'ORTA & ISOLA DI S.GIULIO
"Il lago d'Orta, l'antico Cusius, è situato
a ovest del lago Maggiore ed è racchiuso in una
cerchia verdeggiante di colline e monti.
Splendide ville circondate da parchi secolari arricchiscono
la bellezza delle sue frequentate località di
villeggiatura.
La Strada Statale n° 229 "del lago d'Orta"
costeggia il bacino lungo la sponda orientale ed è
parallela alla ferrovia Novara-Domodossola, mentre la
strada sulla parte occidentale si snoda a mezza costa,
in un paesaggio vario e pittoresco.
Oltre alle località rivierasche, numerosi sono
i centri di soggiorno estivi situati a mezza costa su
entrambe le rive del lago, in posizione panoramica,
fra prati e boschi.
Dalla sponda orientale, pianeggiante, si addentra nel
lago un promontorio sul quale sorge ORTA, di fronte
all'isola di S. Giulio, con la sua meravigliosa "piazza-salotto"
aperta verso l'acqua e le tipiche viuzze e case.
L'originale cittadina, ricca di testimonianze medioevali,
ha un aspetto particolarmente suggestivo e romantico.
Famosi il Palazzetto Comunale (1582) e la pittoresca
Salita della Motta, a gradoni, dove in aprile-maggio
sono allestiti i giardini illuminati di Ortafiori.
Sovrasta l'abitato in magnifica posizione il Sacro Monte,
dedicato a S. Franceso d'Assisi, sul quale sorgono 20
cappelle (1591-1770) con statue in terracotta e affreschi
di notevole valore che illustrano la vita del santo
patrono d'Italia.
Sull'ISOLA di S. GIULIO, raggiungibile da Orta in pochi
minuti, sorge la Basilica romanica di S. Giulio con
il massiccio campanile ornato da bifore e trifore, costruita
nell'XI secolo e rimeneggiata più volte fino
alla prima metà dell'800.
Tra suggestivi scorci panoramici e ville di prestigio,
l'isola ospita i concerti pianistici del Settembre Musicale
di S. Giulio e, in primavera, il Festival Cusiano di
Musica Antica.
Il
centro di Orta San Giulio
Orta San Giulio è stata in passato capitale della
"Comunità della Riviera", un consorzio
che riuniva i piccoli comuni del Cusio e che assicurò
alla zona, fino alla metà del Settecento, una
autonomia amministrativa. Lo stemma cittadino raffigura
un albero racchiuso da una cinta di mura e riporta l'iscrizione
"Hortus Conclusus": un giardino incantato
e protetto che si offre agli occhi di chi sa cogliere
l'innata bellezza del suo pittoresco paesaggio.
La cittadina di Orta sorge su una penisola nella riviera
orientale dell'ononimo lago. Il suo centro storico,
che presenta costruzioni di varie epoche, è caratterizzato
da case addossate le une alle altre, con finestre piccole,
tetti in pietra scura e grandi logge ad arcate. Nel
centro di Orta la circolazione delle auto è vietata;
in questo modo è possibile passeggiare in tutta
tranquillità lungo i vicoli pavimentati in ciottoli,
che si aprono in piazzette raccolte, ammirando alcune
dimore settecentesche ed i negozi di antiquariato. L'Isola
di San Giulio può essere contemplata dalla celebre
"piazza-salotto", dove troviamo il piccolo
ma austero palazzo della Comunità del 1500 e
da cui si diparte un viale pavimentato in sassi, fiancheggiato
da palazzi del '500 ed edifici neoclassici, detto "Salita
della Motta", che conduce alla chiesa parrocchiale
di S. Maria Assunta.
Il
borgo medievale di Orta
Citata in un documento firmato dall'Imperatore Ottone
I nel 962, il borgo di Orta divenne, sotto la signoria
dei vescovi conti di Novara la capitale di un feudo
autonomo fino al periodo napoleonico.
E' impossibile descrivere in poche righe tutto l'incanto
e il fascino dell'antico borgo di Orta, la perla e il
cuore del lago, dall'aspetto romantico e suggestivo
che ha ammagliato nei secoli artisti, poeti e scrittori
di tutto il mondo.
Orta merita da sola un viaggio e un soggiorno adeguato
nel tempo e nell'approfondimento dei suoi preziosi tesori
di arte, di fede, di storia, di ambiente. Sono da mettere
assolutamente in agenda il centro storico con case,
ville e palazzi rinascimentali e il cinquecentesco Palazzo
del Comune (o, meglio, dell'antica Università
della Riviera) nella piazza-salotto che il mercoledì
ospita un pittoresco mercato.
Innumerevoli gli appuntamenti artistici e musicali della
stagione ortese, tra cui meritano menzione i concerti
del Settembre Musicale all'isola e il Festival Cusiano
di Musica Antica, in primavera.
L'Isola di San Giulio
Le bellezze ambientali ed artistiche, le millenarie
e fascinose vicende storiche fanno dell'Isola di San
Giulio un complesso museale all'aperto di eccezionale
rilievo, dove ogni pietra ha visto secoli di storia.
Frequentata fin dal Neolitico, l'isola fu probabile
luogo di culti pagani fino a che San Giulio di Egina
nel IV secolo vi costruì la sua centesima e ultima
chiesa al termine della propria peregrinazione evangelizzatrice
che lo portò assieme al fratello Giuliano dalla
natia Grecia al Lago d'Orta,.
L'attuale basilica, stupendo esempio di architettura
romanica, in cui è conservato il corpo del Santo,
dopo numerose trasformazioni fu completata nel XII secolo
con l'aggiunta del tiburio e del campanile. Contiene
uno splendido pulpito in marmo nero di Oira del XII
secolo, capolavoro dell'arte lombarda di quell'epoca,
affreschi dei secoli XV, XVI e XVII, opere lignee ed
un altare ricco di marmi policromi del 1698.
Il castello altomedievale costruito sull'isola nel VI
secolo fu al centro di varie vicende militari culminanti
nell'assedio del 962 con cui l'imperatore Ottone I di
Sassonia costrinse alla resa Willa, moglie di Berengario
II, re d'Italia. Durante quegli eventi nacque sull'isola
destinato a giocare un ruolo importante nelle vicende
del cristianesimo europeo: Guglielmo da Volpiano.
Demolito il castello nel XIX secolo, il luogo fu occupato
da un seminario, destinato in seguito a Monastero Benedettino.
Le religiose, seguendo il motto "Ora et labora",
alternano il lavoro alla preghiera nel silenzio della
clausura, dedicandosi, tra l'altro, con abilità
e pazienza al restauro di arazzi. "
Informazioni
Ente Gestione della Riserva naturale del Sacro Monte
- Via Sacro Monte 6 - 28016 Orta San Giulio (Novara)
- tel. 0322 911960.
Ecomuseo - Palazzo comunale - Piazza Unità d'Italia
2 - 28028 Pettenasco (Novara) - tel. 0323 89622
Testo tratto da: www.lagodorta.net
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