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Ad
un passo dal confine conla Lombardia, nella pianura
tra Ticino e Sesia a 159 m. slm. c'e Novara,la
più lombarda delle città piemontesi. Con
oltre centomilaabitanti, città moderna con industrie
e commerci ma anche legataalla prospera agricoltura
della zona. Emblema e simbolo della cittàla cupola
con il pinnacolo della chiesa di San Gaudenzio, opera
dell'architettoAlessandro Antonelli.
Di
fondazione probabilmenteligure fu elevata a municipio
da Giulio Cesare; Evangelizzata da Gaudenzioprimo vescovo
di Novara (IV-V sec.). Il Duomo di stile tardo neoclassicofu
eretto su un sito dove esistevano precedenti chiese.
Il complesso medievaledel Broletto ricorda l'età
comunale, tale autonomia fu ottenuta dopogravi contrasti
con Enrico V, che la assalì e ne distrusse le
muranel 1110. Il castello Sforzesco ha un aspetto quattro-cinquecentesco;
nel1311 con i Visconti, Milano arriva a Novara. I "baluardi",
sistemadi viali che intorno al centro disegnano un pentagono,
indicano dove viera la cinta fortificata che gli Spagnoli
costruirono tra il 1553 e il 1606,sventrando la città
e demolendo i borghi foranei. Carlo V ne feceun marchesato
per Pier Luigi Farnese nel 1538, ma gli spagnoli restronoper
due secoli in quella che era diventata un'importante
piazzaforte militare.Nel 1738 entra a far parte del
regno sabaudo, ma solo molto più tardiinizia
quel rinnovamento urbano che portò alla trasformazione
dellacittà, vennero abbattuti i bastioni per
trasformarli in viali alberatie demolite le mura spagnole;
con l'arrivo dell'industrializzazione la cittàprese
nuovo vigore e si espanse.
Luogo
di frontiera vide moltebattaglie, da quella dell'aprile
del 1500 in cui Ludovico il Moro fu fattoprigioniero
dai Francesi, a quella del marzo 1849 che vide i Piemontesiperdere
contro le truppe austriache del Maresciallo Radetzky.
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