NEWS BREVI
 
Riapre il Castello di Novara

Dopo duecento anni ha riaperto al pubblico il Castello sforzesco dei Visconti di Novara.
Era nato sull' area dove ci fu un' antica fortificazione del XIII secolo.
La sua struttura principale risale alla seconda meta' del Trecento, epoca del dominio di Galeazzo Visconti, mentre l' aspetto attuale e' frutto della ristrutturazione del 1472.
Nel Quattrocento fu la roccaforte della citta', ma piu' tardi il degrado del tempo l' ha in parte deturpato, fino all' utilizzo recente come carcere.
Gli interventi dell' attuale restauro hanno permesso di ripristinare l' antico ponte levatorio, con la realizzazione di un ponte sospeso in legno di 50 metri sul fossato, in modo da poter accedere al cortile, dove uno spazio verde accoglie i visitatori.
Delle griglie proteggono la struttura del Castello, in attesa che futuri restauri restituiscano la bellezza e la solidita' del passato.
Sul futuro utilizzo del Castello non mancano ipotesi, tra cui quelle di ospitare collezioni d'arte e mostre, ma anche spazi di aggregazione per i cittadini, soprattutto con l' intento di preservare le tradizioni locali.
Non mancano certo testimonianze e documentazioni storiche sulla storia di queste mura, che secondo alcuni storici videro, ad esempio, Lodovico il Moro trascorrere sette giorni di prigionia, tradito dai suoi stessi mercenari e catturato dai francesi nel 1500, prima del trasferimento Oltralpe.
Tra mito e leggenda e' invece la storia della bella Antonia, trovatella adottata da contadini, bruciata al rogo come strega Chimera sul finire del Cinquecento.
Nelle notti di luna piena sembra che il suo fantasma invochi l'amore per Lodovico, che non conobbe ma sogno', aleggiando intorno alle antiche mura sforzesche del Castello.
La struttura si trova inserita nel parco dell' Allea, oggi polmone verde della citta', che riporta alla tradizione dei grandi giardini del passato per la sua struttura e la collocazione delle piante, anche se e' attrezzato con criteri moderni. Di fronte al Castello, al di la' di piazza Martiri, sorge il palazzo del Mercato, l' ottocentesco Palazzo Orelli.

(Tratto da www.ansa.it)
TORINO a tavola

Piatti doc con le ricette a base del prodotti tipici della provincia di Torino: a proporli nel menu, per tutto il mese di novembre, saranno 51 ristoranti di Torino e delle valli olimpiche (Susa e Chisone).
Dalle ciliegie di Pecetto al Cevrin di Coazze, dalla tinca gobba dorata di Poirino al marrone della Valle di Susa, dalla mustardela al cavolfiore di Moncalieri: i prodotti del paniere della Provincia saranno gli ingredienti usati dagli chef di ristoranti, locande e trattorie. ''Il paniere - afferma Mauro Bellion, assessore provinciale all' Agricoltura - non e' una semplice operazione di vetrina, ma e' un progetto con un retroterra economico solido e con una strategia che guarda lontano''.
Il mese dei prodotti tipici e' realizzato in collaborazione con l' Epat e con l' azienda turistica Montagne doc. (ANSA).
ASTI Provincia Gourmet
La terra dei grandi vini e della buona tavola.

ASTI - Venerdì 26 marzo, presso la sede della Provincia di Asti, che ha sponsorizzato l’iniziativa con la Cassa di Risparmio di Asti, rappresentata dal direttore generale Claudio Corsini, il presidente Roberto Marmo ha presentato con gli autori “Asti Gourmet – La Terra dei Grandi Vini e della Buona Tavola”, secondo volume, in distribuzione nelle migliori librerie italiane, scritto a quattro mani, per l’Editrice Sagep di Genova, dai giornalisti ed esperti in enogastronomia Giovanni Bressano e Adriano Salvi. L’elegante opera, di grande formato e molto curata nella grafica e nell’impaginazione, presenta 120 pagine rilegate in brossura con sovracoperta e accattivanti immagini fotografiche interamente a colori, proseguendo la collana che presenta di volta in volta i territori piemontesi, iniziata nel 2002 dagli stessi autori con analogo volume dedicato ad Alessandria.
Giovanni Bressano, giornalista professionista torinese con casa a Rinco Monferrato, è autore di libri e articoli comparsi su riviste e giornali nazionali dedicati alla montagna, al turismo ed alla gastronomia. Adriano Salvi, direttore responsabile del periodico “Distretto dei Vini Langhe Roero e Monferrato”, è tra i principali redattori della guida annuale Mangiare & Bere in Piemonte di Bruno Gambarotta e scrive per i mensili “Civiltà del Bere”, An Viagi, Go Wine ed altre pubblicazioni del settore, oltre ad occuparsi di seguiti portali Internet come www.barbera.it
Alesandria Provincia Gourmet
La terra dei grandi vini e della buona tavola.

ALESSANDRIA - Un elegante volume di grande formato, rilegato in brossura, ricco di belle immagini e di tante informazioni sull’enogastronomia ed il territorio di una delle province più importanti del Piemonte.
Alessandria Provincia Gourmet, la terra dei grandi vini e della buona tavola, prosegue l’interessante iniziativa varata dall’editrice Sagep di Genova ed iniziata "in casa" con il volume Genova Gourmet.
In futuro la collana, molto adatta per regali di classe e certamente graditi, si arricchirà di altri importanti aree del Nord Ovest d’Italia e non solo, che puntano su questo settore per ampliare il turismo selezionato, che tende sempre più a scoprire i territori dove nascono i vini e la gastronomia, tra gli argomenti di maggiore richiamo per il Bel Paese.
Autori del volume sono gli ottimi giornalisti specializzati Giovanni Bressano, che prende in esame tutti i principali aspetti della variegata gastronomia alessandrina ed Adriano Salvi, che ne analizza l’importante aspetto vitivinicolo, che presenta ben 43 vini doc, tra storia e prospettive future.
Alessandria Provincia Gourmet suggerisce itinerari ed elenca moltissimi prodotti tipici e piatti tradizionali (con un buon numero di ricette), di una vasta area che risente di secolari interscambi con quelle confinanti, passando dalla cucina storica Monferrina e Piemontese a quella che guarda alla vicina Liguria da una parte ed alla pianura Padana dall’altra.
Il libro volutamente non elenca cantine, alberghi, ristoranti, agriturismi o locali in genere, essendo questo un compito svolto annualmente dalle apposite guide del settore, ma informa il lettore attento alla cultura del cibo e del vino, che intenda documentarsi in modo non sommario su di un territorio che merita di essere inserito in itinerari di scoperta non frettolosi e meditati, in virtù delle moltissime attrattive che è in grado di offrire.
Non mancano molte curiosità e citazioni storiche riferite all’enogastronomia e vengono presentati prodotti agroalimentari rari e di grande qualità come il formaggio Montebore, il vino Timorasso, le pesche di Volpedo e tanti altri.
Una lettura piacevole e per precisa scelta degli autori e dell’editore non troppo tecnica e cattedratica, dedicata come suggeriste il titolo ai veri gourmet che ricercano i piaceri della buona tavola e del buon vino.

Dolceidea
pubblicato un nuovo libro di Giovanni Bressano e Cinzia Trench isulle dolcezze di Alessandria


Gustosissimo libro di 128 pagine, formato 25,5x35,5, con foto a colori. Il viaggio che vi proponiamo con questo volume – le terre di Alessandria e le sue infinite dolcezze, cioccolato su tutte – è una scoperta e una sorpresa continua, di collina in collina, di paese in paese, di città in città.
"Non solo un viaggio per il piacere del piacere, ma un viaggio per conoscere e sapere del territorio alessandrino, delle sue tradizioni e dei dolci prodotti dai suoi artigiani e dalle sue industrie.
Un viaggio all’insegna della saggezza popolare, che ricorda: se perdi un sapore perdi un sapere".