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BAGNOLO PIEMONTE (Cuneo)
Visita al Parco del Castello Malingri di Bagnolo
 

Il parco di impianto seicentesco, fu rielaborato agli inizi dell' 800 secondo canoni romantici.
Il parco si estende per circa due ettari ed è ricco di esemplari di alberi particolarmente alti, intorno ai 40 metri, ci sono pinus nigra, pinus austriaca, cedri deodara, taxus bacata, metasequoie e poi faggi di varie qualità, quercie, libocedrus, criptomeria japonica,
Il disegno dei sentieri percorre tutto il giardino chiuso da mura, i due grandi prati a cui fanno cornice altissimi alberi secolari, conifere e latifoglie di molte specie e collezioni di arbusti fioriti come rododendri, azalee, camelie, ortensie , camelie (tutte quelle varietà che amano i terreni molto acidi).
Al centro del prato verso valle, una vasca ellittica in pietra detta "fontana dell'uomo verde" con riferimento a qualche favola di cui s'è persa memoria, offre rifugio a piccoli pesci e tritoni che brucano attorno ai gambi delle ninfee.

Il lungo viale dei carpini a galleria che sbuca sulla Cappella gentilizia di Ognissanti e quasi due chilometri di siepi di bosso, di carpino e di tasso tracciano il disegno più antico del parco fino al confine con la collina del Castello segnato dall'ombroso rio Mondarello su cui si piegano boschetti di bambous ( una collezione che i proprietari arricchiscono via, via con nuove specie e varietà).
Le cosidette "tampe dei cervi", (che vi venivano allevati nell'800 come animali da giardino) solcate da un ponte in pietra e la torretta chiamata "casa del bau" , caratteristica costruzione a pianta circolare un po' torre, un po' luogo di meditazione e di frescura movimentano l'impianto pianeggiante
del giardino e lo rendono più misterioso e suggestivo.

Testi tratti da : www.reggecastelli.com

 
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