In
settembre inizia la stagione di raccolta del Tuber
Magnum Pico, comunemente conosciuto come Tartufo Bianco
d'Alba o del Monferrato. La Provincia di Asti è
protagonista nel settore.
Castell’Alfero: il castello
Partendo da Asti , collegata alla rete autostradale
tramite l’A21 Torino - Piacenza,si imbocca la
direttrice che la unisce a Casale.
Percorsi pochi chilometri ,per arrivare a Castell’Alfero,
prima del passaggio a livello, si trova sulla sinistra
il ristorante “Del Casot” (tel.0141-204118)
del giovane e bravissimo chef Ivan Cussotti.Il
locale è semplice ed accogliente ,una cucina
di ottimo livello che punta sui funghi e tartufi .
Il giorno di chiusura è il martedì il
prezzo medio è di
26 €(escluso vino e tartufi).
Da visitare il centro storico del paese e il castello
con interventi dell’architetto Benedetto Alfieri.
Penango,
Proseguendo verso Casale e deviando per Cioccaro di
Penango,si arriva alla “Locanda del Sant’Uffizio”(0141-916292),ex
convento benedettino del XVI secolo,ospita un elegante
ristorante con alcune antiche camere da letto. Il
locale presenta una cucina di buon livello per una
sessantina di coperti.
Chiuso il martedì,prezzo medio 35/45 €
a seconda del menù.
Grazzano Badoglio,
Deviando per Grazzano Badoglio,paese che
ha aggiunto al suo nome originario quello del celebre”Maresciallo
d’Italia”,cui diede i natali,si trova
all’inizio dell’abitato il ristorante
“Il Giardinetto” (0141-925114),
all’interno 45 coperti con salette molto curate
ed eleganti.In cucina lo chef Giuseppe Silano e la
consorte Monica in sala,propongono piatti ispirati
ad una cucina regionale e nazionale elaborata e di
buon livello.
Chiuso il mercoledì: prezzo 30 €.
Moncalvo,
Tornando verso Moncalvo, la più piccola città
d’Italia, il ristorante “Centrale”(0141-917126),tappa
obbligatorio per gustare il tipico bollito piemontese.
Chiuso domenica sera e lunedì,prezzo medio
26 €.
Da visitare il centro storico dove in alcune chiese
sono custodite le opere dei Guglielmo Caccia detto
“il Moncalvo”.
Cocconato
d’Asti,
A pochi chilometri in direzione di Asti ,a destra
si imbocca l’incrocio che porta in Valle Versa
. Cocconato d’Asti centro turistico collinare
noto per la produzione della robiola (detta 45 giri),
per le aziende vinicole e di abbigliamento,nonché
per l’enogastronomia.Tappa obbligatoria alla
Cantine ed Enoteca dei f.lli Bava (www.bava.com,
0141-907083).
Nella piazza Cavour è aperto dal 1876 l’albergo
- ristorante “Canon d’Oro”(0141-907794),in
un palazzo Liberty con arredi d’epoca che conserva
gelosamente la saletta dove negli anni ’30 amava
pranzare il Principe Umberto di Savoia.
Chiuso il martedì ,prezzo medio 31 € .
Sempre nel centro storico è aperta da pochi
anni la “Locanda Martelletti”(0141-907686)
di proprietà dei f.lli Dezzani ,produttori
vinicoli. Antico palazzo nobiliare finemente ristrutturato.
Un luogo da scoprire che offre cucina di territorio,con
tocchi creartivi.
Chiuso il lunedì,prezzo medio 26 €.
Montechiaro
d’Asti,
Ripercorrendo la provinciale in direzione di Asti
, si incontra a destra sulla collina il paese di Montechiaro
d’Asti. Noto per la sua splendida chiesetta
romanica S.Nazario e Celsio, per l’appuntamento
annuale , in novembre, della fiera Regionale del Tartufo
Bianco.
Sotto la torre campanaria, sulla piazza del mercato
,si trova l’ottima Trattoria “Tre Colli”
(http://www.trecolli.com
,
0141 - 901027). Ambiente raccolto ed accogliente
,per 45 coperti,con antico parquet di legno ed un’altra
sala per gruppi. Patrizia Gavello ,in sala, cura il
servizio e la cantina,la sorella Sara e la mamma Elsa
sono le protagoniste in cucina. Staff tutto al femminile
in questo locale nato nel 1898,noto per la sua cucina
ricca di personalità. Chiuso il mercoledì,
prezzo medio 26 €.
Alfiano Natta,
Scollinando
verso Moncalvo passando per Tonco ,tappa ad Alfiano
Natta, visita piacevole per la bellezza delle vigne
alla Tenuta Castello di Razzano , località
Casarello, splendida cantina visitabile (www.castellodirazzano.it,
0141-922124).
Montemagno,
Prossima tappa a Montemagno,borgo dominato da un antico
castello e una particolarità nei vicoli paralleli
che portano alla splendida piazza. In una bella villa
di fine ‘800 il ristorante “La
Braja”.
Ambiente e cucina raffinata,guidato con passione dai
f.lli Palermino con i loro familiari.
Chiuso il lunedì e martedì, prezzo medio
36/46 €.