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Torre
Canavese, base di partenza per visitare la zone
dei vigneti dell'Erbaluce, conserva nelle sue stradine
un museo d'arte all'aperto realizzato da pittori russi;
si consiglia quindi una passeggiata nel paese sovrastato
dal castello.
Si prosegue verso Agliè e dopo circa 1.7 km si
svolta a sinistra in direzione S. Maria della Rotonda.
Seguendo la strada che sale sulla collina si può
vedere alla sinistra la chiesa della Madonna delle
Grazie (detta "dei 3 ciuchè") particolare
esempio di architettura barocca. Da qui fino al calusiese
si snodano le vigne storiche dell'Erbaluce.
Particolare è anche la struttura a pergola sulla
quale viene coltivato il vitigno Erbaluce, qui e sulla
Serra d'Ivrea; non mancano tuttavia esempi, per i vitigni
a bacca rossa, di altre forme di allevamento quali lo
scarlà canavesano e l'obi. Sulla cima della collina
spunta il campanile di S. Maria della Rotonda, tappa
consigliata per chi volesse godere dell'ampio panorama
su vigneti e castelli.
La strada scende verso la statale, dove si svolta a
destra per Agliè. Qui meritano una visita
il Castello, trasformato dai Savoia in maestosa residenza
nel XVII sec., la chiesa barocca di S. Marta e la casa
del poeta Guido Gozzano, nota come il Meleto.
Si torna quindi in direzione Cuceglio;dalla strada che
si snoda intorno al paese si diramano molti sentieri
sterrati, percorribili a piedi per una piccola escursione
attraverso i vigneti.
Al primo bivio si continua sulla destra per S. Giorgio,
antico nucleo dominato dal castello dei Biandrate: costruito
nel XII sec. e trasformato nel XVII e nel XVIII sec.,
si presenta oggi come una imponente residenza caratterizzata
da ambienti ricchi di decorazioni e da un vasto parco
all'inglese.
Interessante anche il Museo Nossi Rais di cultura
etnografica.
Di fronte all'Azienda Orsolani si svolta a sinistra,
costeggiando i vigneti della regione Misobolo, e si
seguono le indicazioni per l'autostrada Torino-Aosta
e poi per Caluso, centro vinicolo famoso per la produzione
dei vini Doc Erbaluce di Caluso e Passito dove
si possono visitare numerose cantine. Nel centro storico
si trova il palazzo Valperga Masino, poi Spurgazzi,
circondato da un ampio parco, la chiesa parrocchiale
e la medioevale Porta Crealis chiamata "Purtasse".
I terreni della zona di Caluso sono particolarmente
adatti all'impianto del vitigno Erbaluce; sono composti
da sabbia utile per il drenaggio, da argilla contenente
gli elementi nutritivi, e da ciotoli che svolgono un'azione
termoregolatrice.
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