La
"Venaria Reale" di Amedeo di Castellamonte.
Nel 1659 si concretò il grandioso progetto del
duca Carlo Emanuele II di edificare una sede stabile
per la pratica venatoria per celebrare attraverso la
ritualità della caccia la "magnificenza
del Duca, ponendo un fondamentale tassello a quel disegno
di "delitie" seicentesche a corona di Torino
Capitale. L'impianto castellamontiano, iniziato nel
1659 e ultimato nel 1675 ca., realizzava un "unicum",
rappresentato da Borgo-Reggia-Giardini che si sviluppava
lungo un asse di ben 2 Km. Il Borgo, riproducente la
forma del Collare dell'Annunziata, proponeva al centro
una piazza quadrovale. La Reggia propriamente detta
comprendeva due corti e aveva come nucleo centale il
"Salone di Diana". A sud ovest erano le scuderie,
i canili, la citroniera, il "Parco alto dei cervi"
e, in affaccio al Borgo, la cappella di S. Rocco.
Il
nuovo progetto per il "Palazzo" di Michelangelo
Garove. La distruzione di alcune parti dell'impianto
operata dalle truppe francesi del Catinat nel 1693 fu
occasione dell'avvio del progetto di rinnovamento del
complesso (1699-1713).L'ideazione di Michelangelo Garove
esprimeva il nuovo riferimento culturale per la Corte
di Vittorio Amedeo II: Versailles. Del progetto garoviano
fu realizzata solamente la parte a sud ovest mentre
la manica a nord non fu costruita per la morte prematura
del Garove nel 1713.
La
"grande dimensione" di Filippo Juvarra. Nel
1716 il cantiere fu affidato a Filippo Juvarra. Egli
operò su alcuni elementi nodali dell'impianto:
la collocazione a sud est delle zone di servizio alla
caccia, l'edificazione della cappella regia e la ricomposizione
formale della corte unica in affaccio al borgo. Per
definire questo grande spazio, Juvarra sopraelevò
la galleria, aprendola verso l'esterno con una scansione
di ampie finestre. L'opera dello Juvarra alla Reggia
proseguì, tra il 1717 e il 1722, con la realizzazione
della cappella dedicata a S.Uberto, edificio a croce
greca smussata e cappelle circolari sulle diagonali
(edificio analogo, ma più ricco e articolato
di quello di Superga). L'edificio detto "Scuderia
grande" o "Citroniera", ma che in realtà
comprendeva entrambe le funzioni, fu costruito su progetto
di Filippo Juvarra tra il 1721 e il 1727 all'estremo
sud orientale del complesso.
Le
scuderie e le opere di completamento di Benedetto Alfieri.
Benedetto Alfieri fu incaricato, dopo la morte dello
Juvarra, di proseguire i lavori alla reggia. Nel 1751
fu avviata la costruzione della manica ad "L",
tra la chiesa e il padiglione garoviano verso il borgo,
e furono iniziati il nuovo Belvedere e lo scalone delle
tribune della chiesa. Tra il 1754 e il 1755 venne costruita
la piccola galleria dell'Alfieri che collega la chiesa
alla citroniera. Al 1757 risalgono le fabbriche dietro
S.Uberto con funzioni di rimesse delle carrozze.
IL
RITROVAMENTO DEL TEMPIO DI DIANA
Sono stati di recente riportate alla luce le fondamenta
del Tempio di Diana, una splendida architettura castellamontiana,
che un tempo sorgeva al termine del parco della Reggia
e che le celebrative fonti dell'epoca definivano come
"da annoverarsi fra la meraviglie dell'arte".
In questo tempietto spesso si recavano i cortigiani,
per trovare riposo e quiete o per consumare amori
furtivi.
Le fondamenta sono tornate alla luce durante gli scavi
in corso, finalizzati al ritracciamento dei percorsi
dei giardini che un tempo ornavano la Reggia. Questa
scoperta è molto interessante per ovvi motivi
storico-archeologici, ma ha destato anche grande curiosità,
e sono stati tanti i curiosi che si sono recati a
vedere i resti, soprattutto durante la Giornata dei
Parchi, svoltasi a giugno di quest'anno.
L'antico Tempio di Diana fu smantellato nel 1700 secondo
il volere di Vittorio Amedeo II in vista di un ripristino
dei giardini che prevedeva articolati percorsi d'acqua
e prospettive all'infinito. I preziosi marmi che rivestivano
il tempio vennero riutilizzati (otto colonne vennero
usate per la Cappella di S. Uberto ed altre otto per
la Chiesa di S. Maria, mentre i marmi ebbero diversi
riusi all'interno della Reggia.
Informazioni
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