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La sfida che abbiamo quindi lanciato da qualche anno ci pare sicuramente vincente:
l' artigianato non soltanto è in ripresa (come testimoniano i giovani operatori presenti in questa edizione della mostra ), ma è entrato nel tessuto operativo più ampio. Dentro e fuori gli ambiti regionali ". E' settembre, quindi, il mese ideale per immergersi "nella magia" di galleria in galleria, fra chiese, palazzi, monumenti, preziose testimonianze artistiche e storiche. Ha scritto Sandra Sandri: " Ad una sola giornata di viaggio da Torino, Saluzzo invogliava, col suo verde e la dolcezza delle sue colline, a trascorrervi qualche ora serena, lontano dalla città.
Nel Settecento si registra il massimo successo e lo sviluppo edilizio si collega alla richiesta di arredi, realizzati sul posto. Di qui la fioritura e, grazie all' industriosità degli abitanti,
l' espansione di imprese artigianli per soddisfare ogni tipo di esigenze". Noemi Gabrielli, nel volume dedicato al marchesato di Saluzzo da lei curato, annota: " L' arte dell' intaglio del legno ha avuto nel Saluzzese, nel Sei e Settecento, maestranze abilissime, le quali non solo eseguivano i progetti degli architetti, ma sovente, dotate di fantasia e inventiva non comuni, creavano esse stesse dei modelli pregevoli di cui restano ancora alcuni esemplari nelle porte, negli stalli dei cori, nei mobili di sacrestia, nelle cantorie, nelle casse degli organi, nei confessionali. Il più grandioso è il pulpito di San Giovanni, adorno di cariatidi, di festoni, di fregi "
E soggiunge: " Anche le porte d' ingresso delle case saluzzesi sono degne di osservazione per i motivi ornamentali e la varietà delle forme e dei disegni ". I portali, dunque, come "cifra" immediata della laboriosità creativa degli artigiani saluzzesi e, nel contempo, della loro secolare tradizione. Spiega il professor Marco Piccat: " La porta ci ricorda la storica professionalità dei mobilieri saluzzesi in una sorta di continuum che unisce la bottega d' allora a quella di oggi ".Ancora nel volume di Noemi Gabrielli si legge: " Molti proprietari di edifici di Saluzzo hanno rinnovato nel Settecento l' esterno delle loro case e, naturalmente, hanno dato molta importanza all' ingresso che doveva avere una grandiosità monumentale ".
Ripercorrere le strade, le scalinate, le viuzze lastricate di pietre o di porfido del centro storico è quindi un continuo motivo d' interesse e di piacere. " Saluzzo, intesa nel suo borgo originale ovvero l' attuale centro storico, era completamente dipinta.
 
 
 
 
 
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