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Panorama
del Novecento intorno al Valentino:
architetture e memorie da Palazzo Gualino a Torino Esposizioni
22/6 - 21/9 - 19/10
Lungo corso Massimo d'Azeglio, agli inizi del '900
luogo per elezione della passeggiata domenicale dei
torinesi, si allineano le ville della borghesia cittadina,
gli Istituti Scientifici Universitari, signorili edifici
firmati dagli architetti protagonisti del secondo dopoguerra,
ma anche Palazzo Gualino, edificio simbolo del Razionalismo
italiano e gli arditi padiglioni di Torino Esposizioni.
L'itinerario presenta l'eccezionale varietà dell'architettura
del secolo scorso nel suggestivo contesto del Parco
del Valentino.
A cura della Società degli Ingegneri e degli
Architetti in Torino (S.I.A.T.) Gruppo Giovani
Quattro passi... nella storia dell'aviazione
5/10 - 9/11
Torino fu la culla dell'industria aeronautica italiana:
in attesa di un museo appositamente predisposto, sono
conservati all'interno del Politecnico, uno dei principali
centri didattici e di ricerca del settore aerospaziale,
numerosi e rari cimeli dell'epoca pionieristica del
volo, alianti, parti strutturali ed equipaggiamenti
dei velivoli realizzati a Torino.
A cura del Gruppo Amici Velivoli Storici (GAVS) - Sezione
Torino,
in collaborazione con il Politecnico di Torino
Simboli e significati della Cappella guariniana della
Sindone
26/5 - 27/10
L'itinerario s'inizia con una particolare osservazione:
con l'ausilio di cannocchiale i partecipanti potranno
analizzare dall'esterno alcuni simboli della cappella
guariniana, ancora visibili dopo il tragico evento di
tre anni fa. Si proseguirà e si entrerà
dentro il Duomo per ammirare i due portali d'ingresso
della cappella e illustrare attraverso un disegno architettonico
la concezione del monumento, in cui il marmo nero di
Frabosa e la luce naturale, filtrante dalle finestre
sapientemente calcolate, riescono a fondersi in una
mirabile tessitura architettonica di materie così
differenti. In seguito ci si trasferirà nel vicino
convento dei Teatini della Real Chiesa di S. Lorenzo,
dove i partecipanti potranno approfondire la conoscenza
della Sindone e successivamente cogliere attraverso
immagini i significati simbolici della cappella guariniana
ad essa dedicata.
A cura dell'Associazione Amici della Real Chiesa di
San Lorenzo
Strade e pagine. Percorso nella città e nel
tempo con Pavese, Calvino, Tommaseo e altri
16/6 - 6/10
Questo itinerario intende rievocare (attraverso i luoghi
urbani ad essi collegati) i personaggi che contribuirono
vivacemente con i loro scritti e la loro attività
alla vita culturale e all'esperienza politica della
città negli ultimi due secoli. Partendo da piazza
Carlo Felice (monumento a Edmondo De Amicis e albergo
in cui morì Cesare Pavese), si compie un percorso
che approda, oltre la Mole, al palazzo di Antonelli
denominato popolarmente la fetta di polenta (nel quale
visse anni tormentati e creativi Niccolò Tommaseo),
si sfiora via Biancamano, sede storica dell'Einaudi
in cui si scoprì geniale scrittore Italo Calvino,
si sosta presso Palazzo Cavour, abitazione dell'uomo
politico che più contribuì all'unificazione
italiana, e presso Palazzo d'Azeglio e il collegio ove
Francesco De Sanctis pronunciò le sue prime conferenze
dantesche. A ogni tappa i vari personaggi saranno evocati
attraverso letture di pagine significative o curiose
delle loro opere.
A cura dell'Associazione Centro Studi P.A.N.I.S. (Poesia-Arte-Narrativa-Ideazione-Spettacolo)
Strumenti di scienza antichi e recenti al Museo Don
Bosco
18/5 - 9/11
Il Museo, fondato da don Bosco nel 1878 per la didattica
della Scuola salesiana di Valsalice, comprende: strumenti
di laboratorio, splendidi minerali e rocce, animali
imbalsamati, conchiglie e altri preparati zoologici,
fossili, raccolte botaniche, cimeli etnografici e archeologici.
L'itinerario si svolge tra le apparecchiature scientifiche:
vengono presentate e messe in funzione anche quelle
non esposte al pubblico, alcune delle quali ancora in
uso. Durante la visita di primavera sarà possibile
visitare la mostra Astronomia: strumenti, immagini,
inquinamento luminoso, e durante quella di autunno la
mostra I più bei sentieri della Collina Torinese.
A cura dell'Associazione Amici del Museo di Storia Naturale
Don Bosco
Sulle tracce di Enrico Reffo e di Anacleto Barbieri
nella Torino dei "Santi sociali"
22/6 - 26/10
Il percorso intende far conoscere due artisti, Enrico
Reffo ed Anacleto Barbieri, che pur avendo lavorato
moltissimo in Torino ed in Piemonte sono poco noti al
grande pubblico. Le pitture di Reffo e le sculture di
Barbieri si trovano nelle chiese più care ai
torinesi come il Santuario della Consolata e Maria Ausiliatrice
e in quelle in qualche modo legate ai "Santi sociali":
Don Bosco, Cottolengo, Giuseppe Cafasso, Murialdo. Seguire
le tracce dei due artisti significa quindi anche ripercorrere
vie e ritrovare atmosfere di quella Torino che fra la
fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento si
stava trasformando in "capitale del lavoro".
L'itinerario partirà dal Collegio degli Artigianelli,
toccherà la Chiesa di San Dalmazzo con le pitture
ad encausto di Reffo, il Santuario della Consolata dove
si vedrà l'urna di San G. Cafasso, opera di Barbieri,
la Chiesa di Maria Ausiliatrice, per concludersi nella
Chiesa delle SS. Stigmate di via Livorno.
A cura di Volarte Associazione di Volontariato Culturale
Torino: i luoghi del cinema
2/6 - 13/10
Un itinerario che vuole dare una visione complessiva
degli stretti, anche se non a tutti noti, legami fra
Torino e il cinema. Partendo dal centro cittadino potremo
immaginare piazza San Carlo negli Anni Cinquanta, in
cui si muovevano giovani donne e i loro amanti descritti
da Michelangelo Antonioni nel film "Le amiche";
la Torino misteriosa e inquietante, che Dario Argento
ha saputo cogliere nel film "Profondo rosso";
le indagini del Commissario Santamaria al Balon
e altro ancora. La proiezione su un piccolo schermo
di scene selezionate ci permetterà di confrontare
le immagini viste con l'attuale realtà cittadina,
il tutto impreziosito da qualche aneddoto
La seconda
parte dell'itinerario prevede la visita guidata al Museo
del Cinema, un doveroso omaggio a una realtà
culturale fra le più importanti d'Europa e alla
sua ideatrice e fondatrice Maria Adriana Prolo. L'itinerario
si effettua a piedi e in pullman riservato
A cura dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema
- Amici della Fondazione Maria Adriana Prolo
Tra il Liberty e il Razionalismo: affermazione e diffusione
dell'architettura Decò a Torino
8/6 - 14/9
La realtà architettonica della Torino negli anni
Venti e Trenta del Novecento è caratterizzata
da molteplici sfumature, da sperimentazioni stilistiche
apparentemente silenziose, ma profondamente significative
per i successivi sviluppi dell'arte e della tecnica
del costruire. Ancora oggi lo scenario urbano resta
fortemente segnato dalle realizzazioni dell'epoca, siano
esse nel decorativo stile Liberty o nel funzionale Razionalismo
o ancora nella stilizzazione Decò. La passeggiata
architettonica che viene qui proposta vuole essere uno
spunto per riflettere non tanto sui più noti
stili architettonici, ma su quelle sfumature difficilmente
apprezzabili, evidenziando la ricchezza architettonica
torinese e il fermento culturale che ha segnato un'epoca
tanto buia dal punto di vista storico, quanto fervida
dal punto di vista intellettuale. Un tuffo nella microstoria
architettonica di alcuni palazzi torinesi, per il riconoscimento
dei caratteri fondamentali dello stile Decò,
tanto decorativo quanto essenziale nel suo aspetto formale
e nella sua carica cromatica.
A cura dell'Associazione Premio Tesi di Laurea su Torino
Archeologia, arte e storia sulla strada di Francia.
Un itinerario in Val Susa
19/5 - 22/9
La Val Susa, naturale sbocco montano della città
di Torino, frequentata dall'uomo fin dagli albori, racchiude
come uno scrigno testimonianze ricchissime della sua
storia passata. Il percorso di visita, gestito dal Gruppo
Archeologico Torinese, ha l'intenzione di far riscoprire
le testimonianze minori, ma non per questo meno interessanti,
della valle. L'itinerario, che parte dalla bassa valle
per arrivare fino a Chiomonte, si snoderà attraverso
i millenni toccando la protostoria fino ad arrivare
al basso Medioevo tra archeologia, storia ed arte. L'itinerario
si effettua in pullman riservato e a piedi e prevede
il pranzo al sacco. Si raccomanda l'uso di calzature
adeguate a un percorso nei boschi
A cura del Gruppo Archeologico Torinese (GAT)
Borgo da intenditori
15/6 - 7/9
La storia di Montanaro, dove anticamente si ergeva l'Abbazia
di Fruttuaria, sito prima celtico e poi romano, sarà
presentata dall'Associazione "Amici del Castello
e Complesso Abbaziale di Montanaro di Fruttuaria",
visitando il nucleo storico comprendente il Castello
Abbaziale, di origine medioevale e poi rimaneggiato
attraverso i secoli, la Chiesa di Santa Maria Assunta,
vittoniana, e la Chiesa di Santa Marta e San Giovanni
Decollato. Nella Chiesa di Santa Marta, sede di un piccolo
museo di oggetti e arredi sacri, sarà possibile
visitare la mostra "La Zecca dell'Abbazia di Fruttuaria
in Montanaro sino ai Savoia", che ospiterà
documenti e monete battute nella Zecca di Montanaro,
dal periodo degli Abati sino a quello dei Savoia. Al
termine del percorso, nella Chiesa di Santa Maria Assunta,
ai visitatori sarà offerta l'audizione di un
intermezzo musicale eseguito sull'organo Vegezzi Bossi,
unico in Italia e in Europa per i suoi quindici Angeli
Musicanti. L'itinerario si effettua a piedi e in pullman
riservato
A cura dell'Associazione Amici del Castello e Complesso
Abbaziale di Montanaro di Fruttuaria
Cavour, "audace cautela"
15/6 - 14/9
Ripercorrendo le tappe di uno statista che seppe fare,
di una regione, uno stato. Dalla sua quotidianità,
gli appartamenti dove ha lavorato e ha vissuto a Torino
e a Santena, i suoi locali preferiti fino alle testimonianze
storiche. L'itinerario si effettua a piedi e in pullman
riservato
A cura dell'Associazione Amici dell'Arte e dell'Antiquariato
(AM.A.A.),
dell'Associazione Amici del Museo del Risorgimento di
Torino
e dell'Associazione Amici della Fondazione Cavour
Dalla pietra all'acciaio. L'evoluzione dell'architettura
militare tra Ottocento e Novecento: le esperienze del
Forte Bramafam
23/6 - 8/9
L'itinerario è incentrato sulla narrazione di
quella che è stata l'evoluzione dell'architettura
militare tra Ottocento e Novecento, prendendo quale
esempio il Forte Bramafam, la più importante
fortificazione di fine Ottocento nelle Alpi Cozie. Nell'interno
del forte, ripercorrendone le strutture e seguendo le
esposizioni museali, che si sviluppano su un'area espositiva
di oltre 2.000 metri quadri, si ha la possibilità
di seguire la storia del Regio Esercito da fine Ottocento
fino agli anni Quaranta dello scorso secolo, ripercorrendo
una serie di fedeli ricostruzioni ambientali del Forte
tra le quali ricordiamo: il corpo di guardia, la stanza
dell'ufficiale di picchetto, l'ufficio del comandante,
una camerata della truppa, la mensa ufficiali, la cucina,
come tutta la ricostruzione di un'opera in caverna del
Vallo Alpino visitabile nel suo interno. All'interno
dell'area espositiva è stata realizzata inoltre
la fedele ricostruzione di una trincea della prima guerra
mondiale, dentro la quale si sviluppa parte dell'itinerario
di visita. A questo riguardo si sottolinea come una
particolare attenzione sia stata messa nella realizzazione
delle varie ambientazioni. L'itinerario si effettua
in pullman riservato e a piedi e prevede il pranzo al
sacco. Per raggiungere il Forte di Bramafam è
necessaria una camminata di circa 2 chilometri su strada
sterrata: si raccomanda l'uso di calzature adeguate
A cura dell'Associazione per gli Studi di Storia e Architettura
militare - A.S.S.A.M.
Il Medioevo a Chieri
1/6 - 21/9
Chieri ha ben conservato la struttura urbanistica di
Comune medioevale: dalla rocca centrale si dipartono
a cerchi concentrici le contrade che corrispondono ai
successivi ampliamenti della cinta muraria. Dalla rocca,
dove si trova la Chiesa di San Giorgio, si può
ammirare un suggestivo panorama collinare e riconoscere,
seguendo con lo sguardo, la "chiocciola medioevale"
della via San Giorgio. San Domenico, con l'imponente
portale gotico sormontato da trifora, Santa Maria della
Scala, il Duomo, la più celebre chiesa di Chieri
con il Battistero romanico a pianta ottagonale, Palazzo
Opesso, Palazzo Valfrè - che si affacciano su
piazza Mazzini, il centro della vita politica e religiosa
della Chieri medioevale - sono solo alcuni esempi dei
gioielli dell'architettura gotica che la città
offre ai visitatori. L'itinerario si effettua a piedi
e in pullman riservato. Si raccomanda l'uso di calzature
comode
A cura di Carreum Potentia Associazione di Volontariato
Culturale
Le pietre raccontano: dalla Certosa di Montebenedetto
all'antico borgo medioevale di Villar Focchiardo
8/6 - 7/9
Le pietre raccontano: dalla Certosa di Montebenedetto
all'antico borgo medioevale di Villar Focchiardo 8/6
- 7/9 La Certosa di Montebenedetto è situata
nel territorio del Comune di Villar Focchiardo, nella
media Valle di Susa, all'interno del Parco Orsiera Rocciavrè.
Con piccoli pullman si percorre una strada carrozzabile
che sale il fianco della montagna attraverso ricchi
boschi di castagni, pioppi, betulle e faggi, per giungere,
a 1160 metri di altitudine, alla suggestiva conca della
certosa, il cosiddetto "deserto certosino",
dove sorgono il complesso monastico e i ruderi di alcuni
edifici che ne facevano parte. È possibile visitare
la chiesa interamente restaurata nel suo interno, i
resti delle celle dei monaci, la casa del priore e,
più a valle, i ruderi della "Correria"
o Casa Bassa, tipica delle edificazioni di certose dell'epoca.
La visita si conclude poi nel Comune di Villar Focchiardo,
il cui centro si snoda tra strette viuzze che salgono
alla Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, dalle linee juvarriane
e tra cui si nascondono i resti della trecentesca casaforte
dei conti di Baratonia.
L'itinerario si effettua a piedi e in pullman riservato
e prevede il pranzo al sacco. Si raccomanda l'uso di
calzature e di abbigliamento adeguati a una gita in
montagna
A cura del Gruppo Cartusia
Leumann:
un villaggio operaio tra passato, presente e futuro
9/6 - 15/9 - 13/10
Il villaggio operaio Leumann, sito nel territorio di
Collegno, fu realizzato tra la fine dell'Ottocento e
l'inizio del Novecento in stile Liberty dal celebre
Pietro Fenoglio, su commissione di un illuminato imprenditore,
Napoleone Leumann, il quale volle creare non soltanto
un nucleo residenziale per gli operai addetti al suo
stabilimento tessile, bensì un'area in cui produzione,
abitazione, istituzioni sociali e previdenziali, tempo
libero fossero strettamente interconnessi e formassero
un organismo funzionale. L'itinerario illustra la storia
del villaggio - ricuperato da un recente intervento
volto a mantenere la permanenza degli abitanti - attraverso
la visita ai suoi due comprensori, con sosta alla Biblioteca,
ex Convitto operaio, e alla Chiesa di Santa Elisabetta.
A cura dell'Associazione Amici della Scuola Leumann
Susa:
città celtica, romana e medioevale
9/6 - 15/9
Susa è una città immersa tra verde, natura
e storia, incoronata da splendide montagne dalle vette
innevate, a 60 chilometri da Torino e a poca distanza
dalle piste che vedranno la valle protagonista delle
Olimpiadi del 2006. Passaggio obbligato sul versante
occidentale per chiunque volesse oltrepassare le Alpi,
Susa, fin dai tempi antichi ha visto transitare eserciti
e mercanti, pellegrini in pace e in guerra e tutti hanno
lasciato un segno: a cominciare dal Barbarossa che,
per vendetta, nel 1174, la incendiò. La città
ha origini celtico-liguri ed è ancora possibile
vedere l'altare druidico dei sacrifici risalente all'Età
del Bronzo. La Segusium romana visse periodi d'oro,
testimoniati ancora oggi dallo splendido arco augusteo
dell'8 a.C., dall'anfiteatro del II sec., dagli archi
dell'acquedotto (Terme Graziane), dal castrum e dalle
possenti mura risalenti alla fine dell'Impero. Notevoli
anche i monumenti medievali: il Castello, la Cattedrale
di San Giusto che sorge sulla basilica romana, la Chiesa
di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Francesco
e "Casa de'Bartolomei", che vide i natali
di Enrico de'Bartolomei, il più grande esperto
di diritto del suo tempo, ricordato da Dante Alighieri
in un passo della Divina Commedia. Le mura che circondano
la città, nella parte settentrionale, corrono
parallele al corso della Dora Riparia che un tempo doveva
lambirle, baluardo naturale contro qualsiasi attacco.
Oggi, sulla sponda opposta, le sue acque capricciose
si infrangono ai piedi del Museo Diocesano di Arte Sacra,
adiacente alla Chiesa della Madonna della Pace, scrigno
prezioso di opere di epoche diverse, dal periodo longobardo
in poi.
L'itinerario si effettua a piedi e in pullman riservato
A cura dell'Associazione Amici del Castello della Contessa
Adelaide - Susa
Torino
e il Marchesato di Saluzzo
8/6 - 12/10
Il Marchesato fu per secoli uno stato indipendente (anche
se in parte volontario vassallo del Re di Francia),
un "arcipelago" di territori, contornati dagli
Stati Sabaudi in espansione; l'"isola" più
importante era la capitale, Saluzzo, con il suo territorio,
la seconda Carmagnola. Sul Marchesato regnava una Dinastia
cavalleresca e amante delle arti. Vivant e i suoi ospiti
cercheranno, nella memoria di alcune famiglie saluzzesi,
nei legami e nelle differenze tra le nobiltà
dei due stati un tempo antagonisti (Savoia e Saluzzo)
nella storia e nell'arte, il filo conduttore per una
gita culturale tra la regale Torino e la splendida Capitale
del Marchesato. L'itinerario si effettua a piedi e in
pullman riservato e prevede la colazione al sacco, con
possibilità di utilizzare un servizio bar. Sono
possibili variazioni al programma per cause di forza
maggiore.
A cura di Vivant Associazione per la valorizzazione
delle tradizioni storico - nobiliari
Tra
lambriggi, serraglie e porte volanti, una Natura sconosciuta
abita ancora le stanze di Stupinigi
1/6 - 21/9
L'Associazione Amici dei Beni Artistici dell'Ordine
Mauriziano propone per quest'anno un itinerario curioso
per scoprire le bellezze nascoste di una delle più
spettacolari residenze sabaude che fanno corona a Torino:
la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Felicissima realizzazione
di Filippo Juvarra, iniziata nel 1729, la Palazzina
incarna uno dei momenti più alti e riusciti di
quel gusto tipicamente settecentesco che muovendo dal
Barocco arriva al Rococò. Un vero e proprio catalogo
di scienze naturali è ancora oggi raccolto a
Stupinigi e tuttora visibile: sono le decorazioni dipinte
che in numerose sale della Palazzina ornano lambriggi
e gli scuri delle finestre. La sala da gioco, la camera
degli scudieri, l'anticamera dell'appartamento di levante:
in quasi ogni stanza è possibile scoprire specie
rare di fiori, animali e molluschi. Le peonie sono a
quell'epoca ancora del tutto quasi sconosciute e considerate
un fiore preziosissimo per la sua rarità. Ancora
maggior stupore suscita la rosa chinensis, la varietà
importata dalla Cina che permette ancora oggi alle nostre
rose di fiorire ripetutamente. La Natura a Stupinigi
dà il miglior spettacolo di sé grazie
ai pennelli di Wehrlin, Rapous, Francesco Antoniani,
Gaetano Perego e Angelo Vacca. Conchiglie, coralli,
upupe e cardinali, pappagalli e starne, oltre a tulipani,
fior d'aconito e mille altre specie vegetali sono disseminati
ovunque nelle stanze della Palazzina, per destare stupore
e meraviglia non appena l'occhio si posa su esse. La
grandezza e l'enorme varietà della natura vengono
così celebrate tanto quanto la grandezza ed i
fasti degli uomini. Ancora una volta Stupinigi si propone
come una magnifica e intrigante Wunderkamer (camera
delle meraviglie), tutta da scoprire e ogni volta con
una sorpresa diversa.
A cura dell'Associazione Amici dei Beni Artistici dell'Ordine
Mauriziano
Villar
Perosa tra storia e arte
22/6 - 14/9
L'itinerario
propone la visita di Villar Perosa, il Comune più
popolato della Val Chisone. Nel 1866 in questo borgo
agricolo, in una settecentesca villa, ha avuto i natali
il senatore del Regno Giovanni Agnelli, fondatore della
Fiat e, nel 1906 della RIV di Villar Perosa, l'industria
italiana del cuscinetto. Uno stabilimento che cambiò
la vita di tutta una valle e che grazie al suo fondatore
ha fatto di Villar Perosa un modello di civiltà
industriale. Il percorso comprende la visita del nuovo
"Museo della Meccanica e del Cuscinetto",
del villaggio per i dipendenti, dei rifugi antiaerei
e deella Chiesa di San Pietro in Vincoli, una fra le
più pure creazioni dell'architettura barocca
piemontese. L'itinerario si effettua a piedi e in pullman
riservato
A cura dell'Associazione Amici del Museo della Meccanica
e del Cuscinetto
e dell'Associazione Amici della Biblioteca di Villar
Perosa
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