barolo
ITINERARI CULTURALI
51 Itinerari brevi a Torino e dintorni
I portoni Liberty attraverso la Barriera di Francia
18/5 - 14/9

L'itinerario si snoda attraverso quella porzione di tessuto urbano denominata, all'inizio del Novecento, Barriera di Francia: un'area al tempo ancora in gran parte periferica, che ha assunto un aspetto compiutamente residenziale proprio a partire dai primi anni del secolo, riservando così spazi d'azione ai più celebri progettisti del Liberty torinese. L'illustrazione dei portoni individuati parte dalle vie Duchessa Jolanda e Vassalli Eandi. Si procede poi verso corso Francia ammirando lo scenografico ingresso del Palazzo della Vittoria e il fascino dell'opera di Pietro Fenoglio, per concludere in via Piffetti, con gli accessi agli edifici di Giovanni Gribodo. Un'occasione per soffermarsi anche su alcuni dei capolavori architettonici dell'Art Nouveau torinese.
A cura del Centro Mario Pannunzio
Associazione di libero pensiero

I Santi e la Sindone, tra immagini, citazioni e curiosità
28/9 - 19/10

Un percorso che soffermandosi in luoghi simbolo della santità torinese, propone brevi riflessioni sui personaggi e affronta il loro rapporto, diretto o di meditazione e di riflessione, con la Sindone.
Da San Giovanni Bosco a Fratel Bordino, dal Beato Amedeo IX alla principessa Clotilde di Savoia, un percorso che termina nella Chiesa di San Filippo Neri con il Beato Sebastiano Valfrè. Un itinerario fra immagini, citazioni e curiosità agiografiche.
A cura della Confraternita del SS. Sudario s

Il Barocco a Torino:
verso il cuore della città sabauda
19/5 - 12/10

Un'accattivante passeggiata dall'antica Porta Susina al centrale Palazzo di Madama Reale, curiosando tra le opere dei principali progettisti torinesi del Seicento e del Settecento: dal protobarocco di Vitozzi al tardo Barocco di Vittone.
A cura della Società degli Ingegneri
e degli Architetti in Torino (S.I.A.T.)
Gruppo Giovani

Il Museo Civico Pietro Micca e dell'Assedio di Torino del 1706
19/5 - 21/9
L'itinerario prevede una rapida visita dei due saloni di esposizione ove sono raccolti i cimeli e le testimonianze dell'assedio del 1706, quindi la discesa nelle gallerie di contromina, costruite a difesa della Cittadella, perno della difesa di Torino. Dopo un esame della scala ove si verificò il gesto eroico di Pietro Micca, si ritornerà in strada per recarsi di fronte alla lapide a lui dedicata e per concludere il percorso dinanzi alla scuola Ricardi di Netro, sotto la quale si trovano ancora i resti della Cisterna della Cittadella.
A cura dell'Associazione Amici del Museo Pietro Micca e dell'Assedio di Torino del 1706

Il Museo di Antichità di Torino
22/6 - 13/10

Come avviene in uno scavo archeologico, il percorso conduce dapprima ai reperti medioevali, da quelli degli antichi insediamenti fortificati e dei monasteri fino agli eccezionali ritrovamenti delle necropoli longobarde. Da qui attraverso le ricche documentazioni del Piemonte romano, tra cui eccellono i celebri bronzi di Industria, i vetri, le stele figurate e la straordinaria testa monumentale di Alba nonché gli argenti del tesoro di Marengo, si giunge alle vetrine che raccolgono i materiali preistorici. Tra questi, hanno particolare risalto i corredi della necropoli di Golasecca e i materiali dei villaggi palafitticoli di Viverone. Si proseguirà la visita negli ambienti ariosi delle Orangeries di Palazzo Reale, ove alla fine degli anni Sessanta fu trasferito il Museo: qui sono esposte le collezioni di materiali archeologici, radunate fin dal XVI secolo da Casa Savoia, assieme ad altre prestigiose raccolte donate in seguito al Museo.
A cura dell'Associazione Amici del Museo di Antichità di Torino

Il Museo Storico Nazionale di Artiglieria
16/6 - 20/10

Il percorso s'inizia con una rapida esposizione della storia della Cittadella ed un breve esame della facciata dell'edificio. Si percorrono quindi i viali intorno al Mastio per osservarne le caratteristiche costruttive. Prima della visita alle sale del piano terra, ove sono raccolti i reperti più rappresentativi del Museo, si faranno due soste: una all'ingresso per prendere visione delle difese all'epoca organizzate e l'altra di fronte al plastico raffigurante l'intera Cittadella come era prima del suo abbattimento.
A cura dell'Associazione Amici del Museo Nazionale d'Artiglieria

Il Viboccone: da delizia sabauda a fabbrica del tabacco
11/5 (due turni) - 1/6 (due turni)
12/10 - (due turni) - 19/10 (due turni)

L'itinerario di visita porterà alla scoperta di un piccolo ma importante nucleo urbanistico che, fino a pochi decenni orsono, conservava le peculiarità del paese.
Muovendoci dalla piazza Abba, conosceremo le vicende della delizia sabauda del palazzo del Viboccone, sulle cui rovine, nel XVIII secolo, sorse la Regia Manifattura Tabacchi, e ancora della scuola Abba e dell'asilo Umberto I, funzionali alle necessità della vicina manifattura.
Percorrendo il centro storico, la cui visione ci restituirà un borgo di fine Ottocento, giungeremo alla parrocchia di San Gaetano da Thiene, bell'esempio di eclettismo.
La visita del Regio Parco costituirà infine l'occasione per tracciare una panoramica di storia urbana riguardante tutto il territorio cittadino compreso fra il Po e la Barriera di Milano.
Un itinerario, dunque, tra fabbriche, immigrazione e socialità che, fra XIX e XX secolo, hanno caratterizzato un borgo suburbano.
A cura dell'Associazione Culturale Officina della Memoria

La città quadrata:
Torino medioevale
2/6 - 29/9

Per quanto Torino abbia fama di città barocca, ottocentesca, industriale, conserva tracce del suo passato medioevale, che possiamo scoprire percorrendo la più antica parte del centro storico, dove è possibile incontrare palazzi di estremo interesse e sorprese inaspettate: dalla Casa Romagnano agli affreschi trecenteschi della Chiesa di San Domenico, lungo un percorso affascinante nel Medioevo.
A cura del Gruppo Archeologico Torinese (GAT)

La città quadrata: Torino romana
12/5 - 15/9

Attualmente della Torino romana restano alcune vestigia, qualche volta estremamente evidenti come la Porta Palatina o il Teatro, altre volte più discrete ma ugualmente interessanti. Purtroppo la metropoli moderna lascia poco spazio alla storia di duemila anni fa; ecco dunque che nasce l'esigenza di cercare, tra le pieghe della Torino barocca, ottocentesca e industriale, le tracce del passato cittadino più antico.
A cura del Gruppo Archeologico Torinese (GAT)

La civiltà dei Faraoni: arte e vita quotidiana
22/6 - 26/10 - 2/11 - 9/11

Uno degli aspetti più accattivanti dell'antica civiltà egiziana è rappresentato dal vivere quotidiano: il ruolo della donna e dell'uomo nella vita di tutti i giorni, dentro e fuori le mura domestiche. Dalla composizione della casa, con il suo contenuto, al modo di viverla, e poi le occupazioni professionali degli uomini principalmente dediti all'agricoltura e all'allevamento, anche se non mancavano schiere di artigiani. Vi erano poi professioni più prestigiose, ad esempio i sacerdoti, gli scribi e i medici.
Le Collezioni torinesi consentono di esplorare questo mondo affascinante attraverso la sorprendente quantità di materiale documentario proveniente dal fondo Drovetti e dagli scavi condotti da E. Schiaparelli e G. Farina. I corredi funerari delle numerose tombe riportate alla luce hanno riconsegnato una notevole quantità di oggetti, molti di uso comune e realmente utilizzati.
Tra tutte spicca la tomba dell'architetto Kha e della consorte Merit, riportata alla luce intatta da Schiaparelli nel 1906 nel villaggio operaio di Deir el Medina e in grado, da sola, di offrire una straordinaria panoramica del vivere quotidiano ai tempi della XVIII dinastia, 1400 circa a.C.
A cura dell'Associazione Amici Collaboratori del Museo Egizio di Torino - A.C.M.E.

La Curia Maxima
8/6 - 26/10 - 9/11

Con questo termine veniva indicato il palazzo di giustizia di via Corte d'Appello, primaria sede della Camera dei Conti e del Senato di Piemonte, risalente al tempo di Vittorio Amedeo II. La visita si svolgerà tra i suoi artistici saloni, con i loro splendidi arredi: la quadreria, la libreria, le aule della Corte d'Appello e del Tribunale, tra le quali quella storica nella quale fu celebrato il processo dei martiri del Martinetto. Di particolare interesse la parte juvarriana e la poco conosciuta cappella con arredi settecenteschi, rifacimento di una precedente cappella menzionata in documenti del secolo XVI.
A cura di Teknotre Istituto di Cultura

Le chiese storiche:
i Santi Martiri e la Madonna del Carmine
14/6 - 13/9

Le chiese sono segni e valori di fede, ma anche testimonianza di popolo e di storia della città.
I Santi Martiri, una delle più sontuose e ricche chiese della nostra città, contiene le reliquie di Solutore, Avventore e Ottavio, martiri per la fede nel 286, i primi santi patroni di Torino.
La Chiesa della Madonna del Carmine, la cui progettazione è stata affidata a Filippo Juvarra (disegni datati 1732), faceva parte di un più ampio complesso, comprendente anche il convento dei Gesuiti (progetto di G.G. Plantery del 1718). Cesare Brandi ci fa notare che questa chiesa è l'ultima grande invenzione dello Juvarra, così audace che non se ne conoscono imitazioni.
A cura di Ca Nostra
Associazione di Promozione Culturale e Turistica

Lo scrigno del potere sabaudo: l'Archivio di Corte
18/5 - 5/10

L'edificio, che sorge a fianco del Teatro Regio, è sede dell'Archivio di Corte.
Esso fu appositamente progettato nel 1731 da Filippo Juvarra, per contenere le carte della dinastia sabauda dalle sue origini. La documentazione in esso conservata è molto antica, risalendo al 726, data di fondazione dell'Abbazia della Novalesa.
Ancora oggi i documenti sono conservati nelle originali guardaroba in noce, alle quali si sono affiancate moderne scaffalature metalliche.
Annessa all'archivio, si trova la biblioteca antica costituita da migliaia di volumi di argomento vario, utilizzata dai sovrani per l'espletamento dell'attività di governo.
A cura degli Amici dell'Archivio di Stato di Torino

L'orologio atomico e le novità dell'ingegneria elettrotecnica
25/10 - 8/11

Il percorso, che si effettua presso l'Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris, prevede una visita guidata a due dei laboratori scientifici dell'Ente. L'itinerario si apre con il Laboratorio di Tempo e Frequenza, che genera la scala di tempo nazionale e, grazie alla precisione degli orologi atomici, il segnale orario trasmesso dalla RAI (l'errore massimo è di un miliardesimo di secondo al giorno); interessanti anche i collegamenti satellitari attivi presso il laboratorio. La seconda parte della visita riguarda invece quella parte della fisica dedicata allo studio dei materiali magnetici: sarà possibile vedere in funzione macchine per la produzione di materiali amorfi, assistere ad esperimenti sulle proprietà dinamiche dei materiali, e visitare il Laboratorio di Magneto Ottica. Una visita, quindi, per chi voglia accostarsi all'ingegneria elettrotecnica e ai risultati più avanzati della ricerca scientifica.
A cura dell'Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris
e dell'Associazione Amici del Museo Galileo Ferraris

Mappe e catasti antichi dell'Archivio di Stato
11/5 - 28/9

L'itinerario prevede la visita alla sezione dell'Archivio di Stato di via Piave 21, che occupa l'edificio ottocentesco concepito dall'architetto Talucchi come sede dell'Ospedale San Luigi.
Nel 1925 l'edificio, dopo essere stato utilizzato per vari scopi, venne acquistato dallo Stato per ospitare la documentazione proveniente dai diversi Ministeri post-unitari: per questo motivo è sempre stato identificato come l'Archivio delle "Sezioni Riunite".
Tra i fondi qui conservati, si ricordano quelli della Camera dei Conti, del Ministero della Guerra e la preziosa raccolta delle mappe catastali.
A cura degli Amici dell'Archivio di Stato di Torino

Nei dintorni di piazza Carlina
5/10 - 26/10

L'itinerario prende le mosse da piazza Carlina con la ricognizione dell'assetto della piazza stessa e l'illustrazione delle sue vicende costruttive. A completare scenograficamente il panorama della piazza, sorge la facciata della Chiesa di Santa Pelagia, di cui visiteremo il Coro laterale delle monache. Il percorso proseguirà con la visita al Convento delle Canonichesse Lateranensi di Santa Croce, che oggi ospita il Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo. Recenti restauri hanno recuperato il grande Chiostro, la cui composizione planimetrica rigidamente geometrica è realizzata con basse siepi di bosso, e il salone al piano terreno, ex Sala del Capitolo (o refettorio), che contiene due grandi affreschi al centro della volta e sulla parete di fondo.
A cura del Centro Pannunzio Associazione di libero pensiero

Paesaggio e veduta: un itinerario tra Roma, Torino e Venezia
nel Sei-Settecento
18/5 - 26/10

L'itinerario si snoda tra le collezioni dinastiche sabaude e ripercorre le fasi della nascita e della trasformazione del "paesaggio" inteso in senso moderno come genere autonomo, nella Roma seicentesca, crogiolo di correnti internazionali e punto d'incontro di artisti stranieri interessati sia al valore archeologico del messaggio classico sia all'aspetto più romantico delle rovine classiche e della campagna romana. Parallelamente, la visita sviluppa il tema della "veduta" che raggiunge i suoi vertici nell'ambiente veneto settecentesco.
Da una parte quindi viene presentata la natura idealizzata e rasserenante del filone classicistico con opere di Gaspar Dughet e alla maniera di Claude Lorraine, dall'altra la visione preromantica di Salvator Rosa che conduce a esiti diversi come le fantasie febbrili di Alessandro Magnasco e gli studi della luce di Adriaen Manglard. Un terzo filone, in anticipo sulle esperienze visive del vedutismo veneto, è rappresentato dalle opere di Gaspard van Wittel. L'itinerario si sposta quindi dall'ambiente romano per toccare la coppia di vedute torinesi di Bernardo Bellotto, la serie di paesaggi di Jules-César-Denis van Loo commissionati da Vittorio Amedeo III e gli acquerelli di Giuseppe Pietro Bagetti, documentando così la predilezione negli Stati del re di Sardegna per la verità topografica e il paesaggio protoromantico.
A cura dell'Associazione Amici della Galleria Sabauda
 
 
 
 
<<< >>>