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Agliè
(To)
Villa "Il Meleto"
Orario:martedì, 10.00-12.30 e 15.00-19.00
da giovedì a domenica, 10.00-12.30 e 15.00-19.00
Informazioni:Tel. 0124 330150
Residenza di campagna e luogo di ispirazione del poeta
Guido Gozzano, questa villa in stile liberty è
oggi sede di un museo sullo scrittore e ne conserva
alcuni oggetti e arredi originali: il salotto, lo studio,
la biblioteca
Un
antico mistero: la Sindone.
Il Museo e il percorso cittadino
1/6
I visitatori, dopo la sosta nella Chiesa della Confraternita
del SS. Sudario e una visita al Museo della Sindone,
vengono condotti per le vie del centro storico alla
scoperta delle memorie pittoriche riguardanti il "Sacro
Lino", un mistero su cui da secoli l'uomo s'interroga.
A cura della Confraternita del SS. Sudario
Associazione Amici del Museo della Sindone
Una passeggiata di quattro secoli e più tra
Via della Zecca, Contrada di Po e dintorni.
9/6 - 15 /9
Percorrendo la via che è stata definita Regina
viarum di Torino, prendendo spunto da alcuni edifici
e luoghi storici, si rievocheranno, attraverso narrazioni
di eventi e curiosità, i quattrocento anni -
forse i più significativi - della storia, della
cultura, dell'arte e della vita comune della città.
Dai Cappuccini a piazza Castello, con visita all'interno
di Palazzo Clavarina, sede della Famija Turinèisa.
Ci si soffermerà poi sulle vicende del sito oltre
Po, su cui oggi sorge la Gran Madre, sui principali
edifici della via Verdi, fino a toccare brevemente i
vari momenti della storia del Teatro
Regio.
A cura della Famija Turinèisa e dell'Associazione
Immagine Torino
"Veritas et Utilitas". L'Accademia delle
Scienze di Torino
24/5 - 18/10
L'itinerario prevede la visita alla Biblioteca dell'Accademia
delle Scienze di Torino. L'Istituto, sorto nel XVIII
secolo, compendia nel suo motto, che dà il titolo
al percorso, la ricerca della verità non disgiunta
dal perseguimento dell'utilità. All'interno del
prestigioso palazzo guariniano, la "Sala dei Mappamondi"
rappresenta il centro più significativo dell'Istituto,
presentandosi, in virtù delle sue decorazioni,
come un tempio dedicato alla Natura. La Biblioteca,
tra acquisizioni, donazioni, fondi speciali (Sclopis,
Vidua, Della Cha, Cian e molti altri) conta oggi più
di duecentomila volumi e opuscoli e tremilacinquecento
periodici. Ha carattere di cultura generale e scientifica:
prevale il materiale relativo alla scienza dal Settecento
in poi e agli storici e letterati soprattutto piemontesi.
A cura dell'Associazione Prova e Riprova, in collaborazione
con l'Accademia delle Scienze di Torino
Vittorio Emanuele II: il mito del "Re Galantuomo"
1/6 - 5/10
L'itinerario vuole ricordare Vittorio Emanuele II (1820-1878),
il "Padre della Patria", come fu chiamato,
ma anche "Il Re Galantuomo", partendo dal
monumento bronzeo a lui dedicato, che domina il paesaggio
urbano torinese all'incrocio verde dei viali, passando
nel porticato del Palazzo del Comune per ammirare la
statua del primo Re d'Italia in marmo eseguita da Vincenzo
Vela, per concludersi a Palazzo Carignano, dove Vittorio
Emanuele nacque, e nel Museo Nazionale del Risorgimento
Italiano, che conserva preziosi cimeli a lui appartenuti.
A cura dell'Associazione Immagine per il Piemonte
e dell'Associazione Amici del Museo del Risorgimento
di Torino
Alla
scoperta delle residenze sabaude.
Dal Castello del Valentino al Borgo Medioevale
1/6 - 28/9
Una passeggiata lungo il Po fra piante secolari, partendo
dal barocco Castello del Valentino, di cui verranno
illustrati la storia e l'impianto architettonico esterno,
fino al Borgo Medioevale, pittoresca costruzione neogotica
che ricompone mura, botteghe, abitazioni, chiesa e castello
del mondo feudale.
Al termine del percorso è facoltativa la visita
alla Rocca Medioevale, con ingresso ridotto
A cura del Centro Unesco di Torino
Antichi feudi di Torino.
Dalla Cascina Il Giajone al Borgo di Mirafiori
7/9 - 12/10
L'itinerario ha inizio nell'antico Feudo di Roccafranca,
presso la cascina settecentesca Il Giajone, di cui verranno
illustrate le origini e il ricupero architettonico.
Si prosegue poi verso la Chiesetta intitolata alla Consolata
di fronte alla quale si potrà osservare ciò
che resta di un'altra cascina storica, che fu di proprietà
del Conte di Roccafranca. La terza tappa tocca l'antico
Borgo di Mirafiori, presso la Chiesa della Visitazione
e di San Barnaba, ove sarà possibile visitare
i sotterranei e il retrostante Parco Piemonte, sulla
sponda del Sangone. L'itinerario si conclude percorrendo,
infine, le poco conosciute strade dell'antico borgo.
L'itinerario si effettua a piedi e in pullman riservato.
A cura dell'Associazione Pegaso 2000
Promozione sociale e culturale per il tempo libero
Architettura del primo Novecento
Architettura del primo Novecento a Torino: tra Eclettismo
e Liberty intorno a piazza Crimea
12/5 - 16/6
Le prime pendici collinari, appena al di là del
Po si arricchiscono di vigne e residenze già
a partire dall'epoca barocca. Nei primi anni del Novecento
vengono conquistate alla città, ormai in crescita
impetuosa. Adagiate nel verde dei nuovi viali e dei
giardini, inseguendo la vista della città e delle
montagne, sorgono ville e palazzine, domicilio della
nuova borghesia. Il loro travolgente intreccio di stili
e tipologie, la ricchezza e precisione dei dettagli
sono testimonianza del gusto architettonico di un'epoca
e delle capacità costruttive dei loro autori.
A cura della Società degli Ingegneri e degli
Architetti in Torino (S.I.A.T.) Gruppo Giovani
Architettura dell'Ottocento a Torino intorno a piazza
Vittorio
9/6 - 8/9
Un'affascinante passeggiata dal Borgo Nuovo a Vanchiglia
intorno allo scenario urbano ideato da geniali architetti
come Ferdinando Bonsignore e Giuseppe Frizzi: la trasformazione
ottocentesca di Torino dagli stilemi neoclassici alle
invenzioni antonelliane.
A cura della Società degli Ingegneri e degli
Architetti in Torino (S.I.A.T.) Gruppo Giovani
Architettura e chiese cattoliche dopo il Concilio
Vaticano II
15/6 - 28/9
L'itinerario prevede la visita alle Chiese di S. Secondo,
S. Agnese, S. Teresina del Bambin Gesù e Beato
Piergiorgio Frassati, che costituiscono alcuni esempi
dell'influenza che il Concilio Vaticano II ha esercitato
nei confronti dell'architettura, dell'arte e della liturgia
sacra sin dagli anni Sessanta.
L'itinerario si effettua a piedi e in pullman riservato
A cura dell'Associazione Premio Tesi di Laurea su Torino
Borgo Dora e locomotive d'epoca
15/6 - 14/9 - 5/10
Dalle Porte Palatine alle bancarelle del Balon, dietro
le quali si affacciano antichi portali e cortili ricchi
di storia, nel cuore della Torino popolare: qui troviamo
la vecchia stazione di Ponte Mosca, che custodisce antichi
carri d'epoca, automotrici, carrozze e locomotive a
vapore, come la T3 del 1905. In questo strano luogo
ritornano a nuova vita le anziane "Signore del
Vapore", pronte a ripercorrere i binari del tempo,
lanciate verso nuove avvincenti avventure. Nel contesto
storico particolare di Borgo Dora, collegato fin dal
1868 dalla rotaia al resto della Regione, nascerà
presto il nuovo "Museo dei Trasporti di Torino"
che, unitamente ai Musei di Savigliano e di Bussoleno,
rinnoverà l'antico e nuovo racconto della Ferrovia
piemontese.
A cura del Gruppo Amici del Treno di Torino - Gatt in
collaborazione con l'Associazione Museo Ferroviario
Piemontese (AMFP) e del Museo dell'Attraversamento delle
Alpi di Bussoleno (Feralp)
Da Vienna a Torino:
Eugenio di Savoia condottiero e mecenate europeo
25/5 - 21/9
Un itinerario di straordinaria suggestione e di respiro
europeo, sulle orme del principe Eugenio di Savoia Soissons,
der edle Ritter (il nobile cavaliere), geniale stratega
e raffinato amatore d'arte, vissuto tra la seconda metà
del Seicento e la prima del Settecento. La sua figura
è rievocata attraverso un itinerario che s'inizia
presso la Basilica di Superga, dove Eugenio volle fosse
trasferito il suo cuore dopo la morte, e prosegue per
le vie del centro storico nei luoghi simbolici dell'uomo
d'arme.
L'itinerario si effettua a piedi e in pullman riservato
A cura dell'Associazione Immagine per il Piemonte
Due quartieri nuziali nel Palazzo Reale di Torino:
gli appartamenti dei Duchi di Savoia e dei Duchi d'Aosta
1/6 - 5/10
La salita agli appartamenti superiori, fin dal Settecento
destinati alla coppia principesca erede al trono e per
questo definiti "nuziali", avverrà
dalla settecentesca Scala delle Forbici, struttura ardita
a tre rampanti ideata e realizzata, secondo i progetti
di Filippo Juvarra, per il matrimonio del principe ereditario
Carlo Emanuele con Anna Cristina di Baviera Sultzbach,
celebrato il 15 febbraio 1722.
Il piano ancora oggi si presenta, dunque, come un insieme
di "quartieri nuziali", in parte riconoscibili,
in parte radicalmente trasformati.
Si potranno visitare il prestigioso appartamento nuziale,
abitato dai Principi di Piemonte, Maria Josè
e Umberto di Savoia, negli anni Trenta e Quaranta del
XX secolo, recentemente apparso nel film-tv "Maria
Josè, l'ultima Regina" ed alcune sale dell'Appartamento
dei Duchi d'Aosta. Quest'ultima dimora, a partire dal
1788-89, venne ammodernata dall'ebanista ed ornatista
Giuseppe Maria Bonzanigo e dal suo atelier, ed è
pertanto caratterizzata dallo stile Louis XVI. Un'occasione
unica per ammirare questi ambienti arricchiti dagli
eleganti allestimenti di gala (porcellane, orologi,
argenti), usciti recentemente dai depositi del Palazzo.
A cura dell'Associazione Amici di Palazzo Reale
Entrare
in una galleria d'arte
31/5 - 13/9
Entrare in una galleria d'arte, scoprire i segreti della
pittura, penetrare nell'animo degli artisti.
Quanta gente ha mai visitato una mostra di quadri?
Quanti si sono fermati a pensare, guardando un'opera
d'arte? Se escludiamo i grandi avvenimenti culturali,
forse non sono poi così numerose le persone che
hanno oltrepassato la soglia di una Galleria.
È proprio partendo da questa riflessione che
l'Associazione Andrea Zerbino, forte di un'esperienza
cinquantennale nel campo della divulgazione artistica,
promuove un'iniziativa di sicuro interesse e di forte
attrattiva.
I visitatori potranno avvicinarsi al mondo della pittura
in modo semplice e diretto, avranno modo di comprendere
le tecniche, di conoscere correnti pittoriche, di apprezzare
il valore di un dipinto, il tutto commentato dal critico
d'arte Gian Giorgio Massara.
A cura dell'Associazione Artistica Culturale Andrea
Zerbino
Guarino Guarini, maestro dell'architettura barocca
e il suo capolavoro,
la Real Chiesa di San Lorenzo
25/5 - 26/10
L'itinerario propone, oltre ad un inquadramento storico
della Torino del 1600 con riferimento all'architettura
come espressione di grandezza dei Savoia, la poliedrica
e difficile figura di Guarino Guarini attraverso le
sue più importanti opere architettoniche che,
non a caso, il Maestro realizzò a Torino.
L'itinerario s'inizia a Palazzo Carignano, illustrato
nei suoi motivi compositivi e nel particolare cortile
interno, tocca l'adiacente Collegio dei Nobili, importanti
esempi di architettura civile; prosegue poi verso la
Reale Cappella della Sindone, progetto realizzato dopo
la morte di Guarini, e si conclude con la Real Chiesa
di San Lorenzo, capolavoro seguito direttamente dall'architetto
nel corso della costruzione, come esempi di architettura
religiosa.
A cura dell'Associazione Premio Tesi di Laurea su Torino
e dell'Associazione Amici della Real Chiesa di San Lorenzo
I caffè storici:
ritrovi di passate atmosfere
25/5 - 12/10
L'itinerario si snoda tra le piazze più belle
di Torino, alla riscoperta dei caffè storici,
luoghi di incontro sorti intorno alla metà del
Settecento, frequentati da personaggi famosi e raffinate
dame: tra le prelibatezze del cioccolato e il classico
bicerin si ritrova quell'atmosfera salottiera tipicamente
piemontese.
A cura di Torino In Europa
I
cortili raccontano
11/5 - 9/11
Il
percorso si snoda attraverso i cortili da piazza Castello
a via Bligny e propone una lettura insolita della storia
torinese: i cortili infatti ci parlano di arte, di storia,
di vicende umane piccole e grandi che hanno lasciato
le loro tracce sui muri, sui pavimenti, sulle decorazioni.
Via Garibaldi, l'antico Decumano Romano, e le vie adiacenti
rappresentano il cuore storico della città e
varcare la soglia dei cortili significa quindi rivivere
momenti e atmosfere che vanno dalla magnificenza degli
sfarzosi cortili barocchi come quelli di Palazzo Paesana,
Palazzo Martini di Cigala, Palazzo Cotti di Brusasco,
ai cortili che ci ricordano la vocazione sociale dei
Santi torinesi: Cottolengo e Murialdo.
La cort dël bur, nell'attuale Palazzo di Città,
e i cortili passanti di via Garibaldi n° 18 ci ricordano
la vocazione mercantile della via, il doppio cortile
di via Garibaldi n° 3 la nascita dello Studio, altri
cortili altre storie
A cura di Volarte Associazione di Volontariato Culturale
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